Publication Date:
2012
abstract:
In Die apriorischen Grundlagen des bürgerlichen Rechtes [I fondamenti a priori del diritto civile] (1913), Adolf Reinach, ha elaborato una teoria sui «fondamenti a priori del diritto» che presenta una risposta interessante e feconda alla questione dello statuto ontologico della realtà sociale e giuridica. Secondo Reinach, la realtà sociale e giuridica è definita da leggi essenziali [Wesensgesetze], le quali si fondano e trovano la loro corrispondenza ontologica in strutture a priori [apriorische Gebilde].
La risposta di Reinach alla questione dello statuto ontologico della realtà sociale e giuridica si presenta così come una risposta alternativa a quella articolata da John R. Searle. Diversamente da quanto teorizzato da Searle, infatti, secondo Reinach, le entità sociali e giuridiche (pensiamo, per esempio, all’atto di promettere) non necessitano per esistere né di regole costitutive [constitutive rules] né di intenzionalità collettiva [collective intentionality] né di dichiarazioni di funzioni di status [status functions declarations] (Searle 1995, 2010). Le entità sociali e giuridiche per esistere necessitano invece di leggi essenziali che corrispondono a strutture ontologiche a priori, le quali sono indipendenti da ogni diritto positivo e da ogni credenza, individuale o collettiva sulla realtà sociale e giuridica.
L’ontologia sociale e giuridica di Reinach è un’ontologia fortemente realista e non convenzionalista. Essa è basata sulla teoria della dipendenza esistenziale di Edmund Husserl, sviluppata nella terza delle Logische Untersuchungen [Ricerche logiche] che verte sulla «Teoria degli interi e delle parti» [Lehre von den Ganzen und Teilen] (1900/1901).
Il presente lavoro è articolato in tre parti corrispondenti a tre domande:
(i) Che cosa sono le «strutture a priori» e le «leggi essenziali» di cui tratta Reinach?
(ii) Quali relazioni di non indipendenza (e indipendenza) esistenziale definiscono la promessa? E quali relazioni essenziali intercorrono tra, da un lato, la realtà sociale e giuridica (ad esempio, pretese e obbligazioni) e, dall’altro, la realtà fisica o naturale (ad esempio, azioni e comportamenti umani)? Tra, in altri termini, il «normativo» e il «descrittivo»?
(iii) Quali tipi di connessioni essenziali [Wesensgesetze] possiamo riscontrare nel diritto?
Uno degli intenti principali di questo lavoro è mostrare che, nella realtà sociale e giuridica, possiamo fare molto di ciò che decidiamo di fare, possiamo persino creare nuove entità sociali e giuridiche, se decidiamo di farlo: ad esempio, possiamo liberamente decidere di compiere l’atto di promettere qualcosa a qualcuno così come l’atto di onorare la promessa che abbiamo fatto; il legislatore di uno Stato può decidere di creare nuove entità giuridico-amministrative così come di eliminarne altre. Ma le nostre decisioni e creazioni relativamente alla realtà sociale e giuridica non possono essere del tutto arbitrarie: non possiamo fare qualsiasi cosa desidereremmo per qualche motivo fare, non possiamo inventare entità sociali e giuridiche “a piacere”. Vi sono infatti leggi fondanti la realtà sociale e giuridica che impongono limiti e condizioni inaggirabili al nostro agire: si tratta di leggi a priori, ovvero di leggi che non sono state create da noi, in base alla nostra libera volontà, ma che esistono indipendentemente dalla nostra volontà.
La risposta di Reinach alla questione dello statuto ontologico della realtà sociale e giuridica si presenta così come una risposta alternativa a quella articolata da John R. Searle. Diversamente da quanto teorizzato da Searle, infatti, secondo Reinach, le entità sociali e giuridiche (pensiamo, per esempio, all’atto di promettere) non necessitano per esistere né di regole costitutive [constitutive rules] né di intenzionalità collettiva [collective intentionality] né di dichiarazioni di funzioni di status [status functions declarations] (Searle 1995, 2010). Le entità sociali e giuridiche per esistere necessitano invece di leggi essenziali che corrispondono a strutture ontologiche a priori, le quali sono indipendenti da ogni diritto positivo e da ogni credenza, individuale o collettiva sulla realtà sociale e giuridica.
L’ontologia sociale e giuridica di Reinach è un’ontologia fortemente realista e non convenzionalista. Essa è basata sulla teoria della dipendenza esistenziale di Edmund Husserl, sviluppata nella terza delle Logische Untersuchungen [Ricerche logiche] che verte sulla «Teoria degli interi e delle parti» [Lehre von den Ganzen und Teilen] (1900/1901).
Il presente lavoro è articolato in tre parti corrispondenti a tre domande:
(i) Che cosa sono le «strutture a priori» e le «leggi essenziali» di cui tratta Reinach?
(ii) Quali relazioni di non indipendenza (e indipendenza) esistenziale definiscono la promessa? E quali relazioni essenziali intercorrono tra, da un lato, la realtà sociale e giuridica (ad esempio, pretese e obbligazioni) e, dall’altro, la realtà fisica o naturale (ad esempio, azioni e comportamenti umani)? Tra, in altri termini, il «normativo» e il «descrittivo»?
(iii) Quali tipi di connessioni essenziali [Wesensgesetze] possiamo riscontrare nel diritto?
Uno degli intenti principali di questo lavoro è mostrare che, nella realtà sociale e giuridica, possiamo fare molto di ciò che decidiamo di fare, possiamo persino creare nuove entità sociali e giuridiche, se decidiamo di farlo: ad esempio, possiamo liberamente decidere di compiere l’atto di promettere qualcosa a qualcuno così come l’atto di onorare la promessa che abbiamo fatto; il legislatore di uno Stato può decidere di creare nuove entità giuridico-amministrative così come di eliminarne altre. Ma le nostre decisioni e creazioni relativamente alla realtà sociale e giuridica non possono essere del tutto arbitrarie: non possiamo fare qualsiasi cosa desidereremmo per qualche motivo fare, non possiamo inventare entità sociali e giuridiche “a piacere”. Vi sono infatti leggi fondanti la realtà sociale e giuridica che impongono limiti e condizioni inaggirabili al nostro agire: si tratta di leggi a priori, ovvero di leggi che non sono state create da noi, in base alla nostra libera volontà, ma che esistono indipendentemente dalla nostra volontà.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Strutture a priori e leggi essenziali; Apriori ontologico vs. A priori epistemologico; DIritto a priori vs. diritto positivo; Connessioni eideticamente impossibili; Connessioni eideticamente necessarie; Connessioni eideticamente possibili
List of contributors:
DE VECCHI, FRANCESCA MARIA
Book title:
Eidetica del diritto e ontologia sociale. Il realismo di Adolf Reinach