Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Secondo la prospettiva di Benjamin, la lingua mostra la divisione tra auctoritas e
potestas, tra l’ordine divino e quello sensibile. La parola divina attraverso la quale Dio
crea e conosce, decade in linguaggio umano rendendo così possibile la falsità del discorso.
Ogni lingua traduce una fonte originale così come ogni autorità politica si giustifica
come interprete della verità: l’originale non è traducibile, nella stessa misura in
cui la verità non è realizzabile in termini politici. Il progresso si trasforma in una successione
di catastrofi e il metodo della politica in tutto il mondo diventa il nichilismo,
perché rappresenta il tentativo di scissione tra il divino e la sfera sensibile: in
questo quadro l’avvento del Messia non è un traguardo, un compimento, ma un arresto,
un’interruzione.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Benjamin; teologia politica; linguaggio; taubes; agamben
Elenco autori:
Valagussa, Francesco
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