Quando e perché l’univocità del parere medico può aiutare la percezione dello stato di salute e del tono emotivo nel paziente oncologico
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
mente si è portati a ritenere che una decisione basata su una molteplicità di informazioni e/o fonti possa, o addirittura debba, ri- velarsi “migliore” di una decisione basata su una sola informazio- ne o una sola fonte. Tuttavia, in condizioni psicologiche particolari, come quelle che caratterizzano il malato oncologico, decidere il pro- prio percorso di cura sulla base di un solo parere medico anziché sul- la base di più e molteplici pareri dovrebbe rivelarsi utile ad assecon- dare il “bisogno di univocità” del paziente oncologico e, di conse- guenza, favorirne pure la percezione di un miglior tono emotivo e sta- to di salute fisica. La ricerca, condotta con 40 pazienti oncologici, ha stabilito, innanzitutto, in che misura i pazienti avessero raccolto “un solo” (= univocità) oppure “più” (= molteplicità) pareri medici re- lativi alle proprie scelte di cura e, successivamente, la qualità del tono emotivo di ciascun paziente, assieme all’auto-percezione dello pro- prio stato di salute fisica. I risultati, ipotizzati e discussi alla luce del- la Teoria delle Prospettive Multiple (TPM), confermano appieno le previsioni, dimostrando la percezione di un miglior tono emotivo e di un migliore stato di salute fisica fra quei pazienti che avevano chie- sto un solo parere medico assecondando, con ciò, il proprio “biso- gno di univocità”, ma non fra i pazienti che avevano richiesto, inve- ce, più di un parere medico e, con ciò, disatteso - e nei fatti impedi- to - la soddisfazione di tale importante bisogno psicologico
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Rossi, A; Veneziani, Ca; Borroni, D; Verusio, C; Pantaleo, Giuseppe
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