Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Come ha scritto Jacob Taubes, nelle pagine de "La fine di tutte le cose" (l'opera forse piu' ingiustamente trascurata dell'ultima fase della vita del grande maestro di Koenigsberg), Kant conduce l'ambizioso progetto filosofico di "tradurre le dichiarazioni metafisiche dell'escatologia cristiana in una sorta di escatologia
trascendentale". L'escatologia trascendentale ruota attorno a un duplice interrogativo: perche', in generale, gli uomini si aspettano una fine del mondo? E se questa viene anche loro concessa, perche' proprio una fine che, per la maggior parte del genere umano, fa paura? Per Kant l'antica profezia apocalittica di San Giovanni prefigura, in simboli e immagini, il limite estremo della stessa attivita' del pensare, delineando la struttura paradossale di "un concetto con cui, al tempo stesso, l'intelletto ci abbandona e, addirittura, ha fine ogni pensiero".
trascendentale". L'escatologia trascendentale ruota attorno a un duplice interrogativo: perche', in generale, gli uomini si aspettano una fine del mondo? E se questa viene anche loro concessa, perche' proprio una fine che, per la maggior parte del genere umano, fa paura? Per Kant l'antica profezia apocalittica di San Giovanni prefigura, in simboli e immagini, il limite estremo della stessa attivita' del pensare, delineando la struttura paradossale di "un concetto con cui, al tempo stesso, l'intelletto ci abbandona e, addirittura, ha fine ogni pensiero".
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Elenco autori:
Tagliapietra, Andrea
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