Data di Pubblicazione:
2013
Citazione:
Diarree croniche su base genetica: il ruolo della diagnosi molecolare / BERNI CANANI, Roberto; Tomaiuolo, Rossella; Pezzella, V; Terrin, Gianluca; Scorza, M; Castaldo, Giuseppe. - In: PROSPETTIVE IN PEDIATRIA. - ISSN 0301-3642. - 171:(2013), pp. 125-132.
Abstract:
Le diarree congenite (CDD) sono un gruppo di enteropatie singolarmente rare, ma nel complesso discretamente diffuse, legate a specifici difetti genetici.
Sono patologie cliniche complesse per la severità del quadro clinico e l’ampia varietà dei disordini potenzialmente compresi in diagnosi differenziale. Il sintomo più frequente è una diarrea cronica ad esordio molto precoce, che spesso richiede il supporto della nutrizione parenterale. L’eziologia e la prognosi di queste patologie sono molto variabili. Sulla base dei dati raccolti negli ultimi anni, abbiamo proposto una classificazione delle CDD in quattro gruppi, tenendo conto della specifica eziologia e
del difetto genico:
•difetti di assorbimento e trasporto di nutrienti ed elettroliti;
•difetti di differenziazione e di polarizzazione degli enterociti;
•difetti di differenziazione delle cellule enteroendocrine;
•difetti della regolazione della risposta immunitaria a livello intestinale.
Grazie agli studi di linkage dell’intero genoma la nostra conoscenza dei geni responsabili delle CDD è in rapido aumento. In questo contesto, l’identificazione dei geni-malattia costituisce un importante progresso nell’approccio al paziente in cui si sospetta una CDD non solo per le possibili ricadute diagnostiche/
terapeutiche, ma anche per la diagnosi prenatale per le coppie a rischio di CDD a fenotipo severo. Il presente articolo si concentra principalmente sulle nuove conoscenze nel campo delle CDD e sui nuovi approcci diagnostici, sottolineando l’importanza del contributo dell’analisi molecolare.
Sono patologie cliniche complesse per la severità del quadro clinico e l’ampia varietà dei disordini potenzialmente compresi in diagnosi differenziale. Il sintomo più frequente è una diarrea cronica ad esordio molto precoce, che spesso richiede il supporto della nutrizione parenterale. L’eziologia e la prognosi di queste patologie sono molto variabili. Sulla base dei dati raccolti negli ultimi anni, abbiamo proposto una classificazione delle CDD in quattro gruppi, tenendo conto della specifica eziologia e
del difetto genico:
•difetti di assorbimento e trasporto di nutrienti ed elettroliti;
•difetti di differenziazione e di polarizzazione degli enterociti;
•difetti di differenziazione delle cellule enteroendocrine;
•difetti della regolazione della risposta immunitaria a livello intestinale.
Grazie agli studi di linkage dell’intero genoma la nostra conoscenza dei geni responsabili delle CDD è in rapido aumento. In questo contesto, l’identificazione dei geni-malattia costituisce un importante progresso nell’approccio al paziente in cui si sospetta una CDD non solo per le possibili ricadute diagnostiche/
terapeutiche, ma anche per la diagnosi prenatale per le coppie a rischio di CDD a fenotipo severo. Il presente articolo si concentra principalmente sulle nuove conoscenze nel campo delle CDD e sui nuovi approcci diagnostici, sottolineando l’importanza del contributo dell’analisi molecolare.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
BERNI CANANI, Roberto; Tomaiuolo, Rossella; Pezzella, V; Terrin, Gianluca; Scorza, M; Castaldo, Giuseppe
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